New In! |Dress Code

Buongiorno pashioners!
Oggi vi presentiamo Dress Code, due ragazzi giovani che propongono uno street style altrettanto giovane e simpatico. Li abbiamo intervistati…

dress code

Come nasce il marchio Dress Code? Quali esperienze ti hanno portato fin qui?
Quando ci chiedono chi ve lo ha fatto fare e come e perché nasce Dress Code di solito rispondiamo: “eravamo annoiati ”. Ma naturalmente è solo un modo per scherzare e sdrammatizzare su quanto è faticoso e duro il percorso intrapreso. In realtà un po’ annoiati lo eravamo veramente ma dobbiamo aggiungerci anche e soprattutto “per scommessa”!
Siamo giovani imprenditori romani da sempre attenti ed appassionati di moda e tendenze e verso la fine del 2007 abbiamo lanciato l’idea del marchio Dress Code, si solo l’idea, perché poi concretamente il progetto ha preso vita nel vero senso della parola nel 2009.

Quali sono gli elementi distintivi delle creazioni Dress Code? Ci sono designer o stilisti a cui ti sei ispirato?
E’ scontato dire che ci sono stilisti e designers che adoriamo, ma non c’è uno in particolare dal quale abbiamo preso o prendiamo spunto, proprio perché “l’idea” e quindi di conseguenza la filosofia del marchio è diversa, non riconducibile ad uno stile ben preciso.
Possiamo dire che quello che facciamo nelle nostre collezioni è il succo di quello che al momento riteniamo il prodotto più giusto per un target giovane dinamico ed attuale.

Quale stile vuole rappresentare Dress Code?
Non c’è uno stile ben preciso che seguiamo, diciamo che abitualmente se proprio dobbiamo dire un segmento nel quale ci identificano gli operatori del settore è un fashion street-wear.

Cosa ne pensi del commercio elettronico? Hai già avuto esperienze in passato?
Pensiamo che sia il futuro, che sia veramente importante oggi, nel 2013, per un brand essere presente nel mercato web per poter permettere ai suoi consumatori di poter acquistare il proprio prodotto preferito senza dover per forza uscire di casa e, magari, per alcuni, dover fare chilometri con la macchina o con il motorino. Non pensiamo a chi vive nella città o nella piccola cittadina a cui bene o male risulta comunque facile raggiungere il rivenditore per acquistare quel prodotto desiderato, ma pensiamo per lo più a chi vive in posti più isolati e più decentrati dove vicino casa non per forza c’è un negozio che vende quella t-shirt, chi è costretto a raggiungere la città più vicina dovendo fare parecchia strada e quindi in alcuni casi costretto a rinunciare. Questo non ci piace. E’ discriminatorio.

Cosa ti ha spinto ad entrare all’interno di PashionVictim? Con che genere di fashion blogger vorresti collaborare?
Abbiamo conosciuto Matteo e ci ha subito riscosso fiducia e determinazione, inoltre abbiamo potuto vedere che il progetto è composto da uno staff di tutti giovani e questo ci piace molto, anche riguardo le bloggers. Che blogger vorremmo? Sicuramente bella fuori! Dentro non ci interessa se è bella o no! Ehehehe naturalmente scherziamo…è ovvio che se è bella anche fuori è ancora meglio ma l’importante che sia dinamica, versatile, intuitiva, sfacciata, cool, fashion addicted….ed intelligente nel proporre i nostri capi!

Benvenuti in PashionVictim!

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