New In! Riccardo Onorato | Guy Overboard

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Raccontaci come è nata l’idea del tuo blog! Da quanto tempo sei a tutti gli effetti un fashion blogger?
Nel periodo in cui abitavo nella mia città d’origine (in provincia di Napoli), la mia passione per la moda si era sviluppata principalmente attraverso il mio vestiario: la condivisione di idee, consigli e novità con le persone che conoscevo, con i negozi che frequentavo e i brand che con il tempo avevo incontrato mi permettevano di capire un po’ di più dell’universo maschile della moda, prendendo come esempio proprio me stesso. Quando mi sono trasferito a Roma, volevo riuscire a ritrovare lo stesso spirito, ma la questione era più complicata: non conoscevo la realtà moda della città, non avendola mai vissuta. Essendo un internet-addicted, mi è sembrato quindi naturale puntare alla Rete per riuscire a creare una piccola comunità di appassionati che potessero aiutarmi: è così che è nato Guy Overboard, a maggio del 2012. Mi sono sentito un fashion blogger a tutti gli effetti quando sono stato invitato a partecipare al mio primo evento: in quel momento ho capito che il blog non era solo qualcosa che apparteneva al mondo virtuale, ma poteva “uscire” diventando qualcosa di concreto.

Come nascono i tuoi post? Da dove trai ispirazione? Quanto tempo impieghi per realizzarli?
Avendo delle sezioni definite all’interno del blog, normalmente i miei post nascono pensando all’argomento generale (news, ispirazioni, outfit). A quel punto faccio un po’ di ricerca, traendo ispirazione da ciò che rappresenta la mia visione della moda (che guarda molto allo streetwear e all’urban style) attraverso giornali, riviste, libri, vetrine di negozi, canzoni e cantanti, film ed arte in generale. Raccolgo quindi le informazioni e butto giù una bozza, curo la parte delle immagini e infine faccio gli ultimi ritocchi poco prima di pubblicare il post. Per questo il tempo varia a seconda degli argomenti: per gli outfit ad esempio la realizzazione del post è più lunga perché bisogna pensare a cosa indossare, poi si realizzano le foto, si post-producono e infine scrivo il testo che accompagna gli outfit. Inoltre il tempo non è investito solo nel realizzare il post: oltre a questo c’è anche tutta la fase di condivisione dei post sui social network, nel rispondere ai commenti e ai feedback che si ricevono. E’ una sorta di ciclo continuo che non si ferma mai!

Descrivici il tuo guardaroba! Hai qualche genere di articolo di cui sei particolarmente geloso? Cosa non deve mancare mai in un tuo outfit?
Nonostante sia molto legato ad uno stile casual che mi piace e che sento fortemente mio, il mio guardaroba è abbastanza vario. Ci sono blazer dal taglio più classico (alcuni molto colorati), ma anche bomber; lunghi cardigan neri così come comode felpe con pattern di vari colori; pantaloni sartoriali monocromatici ma anche jeans slim dai lavaggi più disparati; e infine tantissime sneakers. Un articolo di cui sono particolarmente geloso è una giacca circense che ho acquistato a Camden Town, rossa, con degli alamari dorati. E’ uno di quei capi che potrei indossare davvero raramente, ma sono innamorato del suo design, della cura dei dettagli. E’ qualcosa che rivela il giusto mix tra “genio e sregolatezza” tipico della moda. In un outfit cerco di non far mai mancare gli accessori: nonostante possano sembrare irrilevanti, in realtà riescono a dare sempre una nuova chiave di lettura a tutto l’outfit. In particolare gli anelli sono per me grande fonte di ossessione!

Cosa ti ha spinto a candidarti su PashionVictim? Hai mai sognato di possedere una tua boutique?
Ho deciso di candidarmi a PashionVictim perché ho trovato utile poter usufruire di una piattaforma che potesse “riassumere”, a chi legge il mio blog, quali sono i brand che ho indossato nei miei outfit post. La boutique diventa quindi una conseguenza fondamentale: oltre a conoscere il prodotto, possono anche acquistarlo in modo immediato e comodo. E’ un progetto che avevo in mente e sono contento che grazie a PashionVictim si possa realizzare.

All’interno delle tue collaborazioni, credi di aver individuato brand Italiani particolarmente promettenti? Ti piacerebbe coinvolgere qualcuno di essi all’interno della tua boutique virtuale in PashionVictim?
Avere un blog mi ha dato il privilegio di conoscere brand italiani che fanno del loro lavoro una vera passione: brand che amano il Made In Italy, che amano la qualità dei loro prodotti e che si impegnano costantemente per realizzare un progetto che molto spesso non si ferma al solo prodotto. Tra questi, quelli che vorrei coinvolgere nella boutique virtuale sono Dream Yourself, nato dall’idea di due fratelli salentini; SFJ Company, che promuove la libertà individuale; e Rigin, che ha creato una nuova concezione di jeans denim.

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